Photo: virginia

14/12/07

la stabilità

Oggi non vorrei stare qui. Sedere su questa sedia, scomoda e troppo calda. Accendere la lampada anche se sono le 11 del mattino. Conversare col computer. Sentire un sottofondo di squilli e tastiere. Combattere contro il caldo anestetico e malsano dei riscaldamenti a palla. Oggi non vorrei stare qui. Avere il pranzo in frigo. Niente sorprese, se non l’ora non ancora programmata del caffè. No, oggi non vorrei stare qui. Con la consapevolezza che ci starò anche lunedì. Con la sensazione che domani è il solito sabato. Il sabato di chi sta qui. Con questi sogni un po’ fragili che passano e spassano nella mia mente e che poi vanno a finire sempre in panchina. Oggi non so dove vorrei stare. Non qui. Ogni tanto le vite che non ho scelto si ribellano e tornano alla mente. E tu le senti a ogni cosa che fai. A ogni mail che mandi. Sbuffi e non volevi sbuffare e allora capisci che sono le strade non prese, le persone non incontrate, le giornate non vissute che reclamano il loro spazio. Oggi dunque non starei qui. Oggi io non sono qui.

2 commenti:

paolo saglia ha detto...

"dall'uomo che non è padrone del suo giorno da tutti quelli che inquinano il mio campo io mi libererò perché ora sono stanco"

liberi tutti - subsonica

Pyperita ha detto...

Codesto solo oggi possiamo dirti, / ciò che non siamo, ciò che non. vogliamo.” (Eugenio Montale).