Photo: virginia

11/07/09

cuanta pasion

arriva, mi sorride, si siede e ordina un caffè decaffeinato con tanto zucchero e un biccheire d'acqua, poi prende il suo pacchetto di marlboro e ne fuma una. maglia blu e giacca nera, gambe accavallate e sguardo perso. è accanto a me, dai giardini carducci iniziano a suonare un jazz molto americano e lui lo apprezza. poi si accorge che qualcuno lo fotografa e allora cambia espressione, si infastidisce perchè quella sigaretta che si stava godendo deve nasconderla, e io mi intenerisco. per tutta la serata non scambiamo parole, ma gesti, se ci incrociamo mi mette le mani sulle spalle, ci rincrociamo e mi sorride e dopo il concerto mi abbraccia e mi dice fatti dare un bacio, e io gli dico: sa, ho chiesto espressamente di accompagnarla. poi penso che cazzata ho detto. ma proprio una cazzata. lui sorride e chissà, avrà pensato, che cazzata ha detto. lo accompagno in auto e va via. torno a casa immergendomi nella folla, in realtà sono ancora seduta su quell'angolo di palco, con il vento freddo, con le luci basse, con la musica e le parole di un antidivo.

26/06/09

chimica

Leonardo è un bambino timido, introverso, piuttosto silenzioso. Ha sempre un’aria triste e raramente sorride. Leonardo vive con la mamma e vede il suo papà il fine settimana. Va alle feste ma sta in disparte, non si maschera a carnevale, non partecipa alle recite di fine anno. Leonardo sta in 5° A ed è il compagno di banco di Salvatore. Salvatore è sempre allegro, credo di averlo visto piangere due volte in dodici anni e per qualche secondo, quando aveva mal d’orecchie. Non sta un secondo zitto, ha sempre qualcosa da dire, un perché da chiedere, una precisazione da fare, una polemica o una critica da porre. E se non fa tutto questo allora vuol dire che è alle prese con il suo stereo e la sua vecchia chitarra. Tore ama cantare (la canzone tormentone di questo periodo è Ma che freddo fa di Nada), è estroverso, furbo, coccolone. Ogni tanto mentre ti passa accanto si ferma, ti sorride, ti abbraccia, ti bacia e ti dice “ti amo”. Tore e Leonardo sono compagni di banco e qualcosa in più. Non si vedono quasi mai fuori dalla scuola. A volte durante la giornata Tore prende il suo finto cellulare e “chiama” Leonardo raccontandogli quello che sta facendo e la domenica se viene a messa con me non smette di guardarsi intorno e di cercarlo con lo sguardo, Leonardo di solito è seduto dall’altra parte, allora gli dico di andare a sedersi con lui e ogni tanto mi metto ad osservarli. Leonardo sta lì, con la sua aria triste, sembra assente. Tore lo osserva, gli porge il foglio, gli dice qualcosa, e allora Leonardo lo ascolta, magari sorride, tore gli porge il braccio sulla spalla e Leonardo non si muove. Leonardo parla poco, è silenzioso e non prende molte iniziative. Tore parla ma ha un linguaggio tutto suo, di solito si stufa di dire tutta la parola e dice solo le finali, anche lui non prende iniziative ma è attivo all'ennesima potenza. Leonardo e Tore comunicano, ma non so come. Quando stanno insieme non si staccano un attimo. La loro amicizia ha canali sconosciuti a chi li osserva da fuori. E io sono stupita da questa amicizia, commossa forse è la parola giusta. Si basa su una chimica completamente sconosciuta alle amicizie fra adulti. Rimango ad ammirarla accettando di essere estranea a tutto ciò.

18/06/09

caffè lontano

Davanti a questo caffè
Quasi sempre troppo caldo
Di poco zucchero
E di altrettanto amore
Io ti penso
Questo maggio è ancora freddo
I londinesi sono ombrelli in pena contro il loro vento
Io cosa non ti direi
E mi viene da pensare che
Se chiudi gli occhi anche tu
Nello stesso momento
Puoi prendermi la mano
Ma ecco vedi
Questo caffè, com'è lontano
Questo caffè com'è…

Ivano Fossati

13/06/09

d'estate muoio un po'

sono le sei e mezza ed è sabato. un sabato pomeriggio caldo. di là mia madre stira, sento il rumore del vapore. tore trascrive le parole dei suoi giornali, in silenzio, mia nonna è dietro di me sul letto, riposa, il caldo le toglie quelle poche energie che le sono rimaste. io sono davanti al computer. se fossi altrove forse sarei in spiaggia, o forse a prendere un aperitivo, categoricamente a torino, magari con elena, chissà. dove saranno tutti? marina è sicuramente in treno verso gaeta, stanca ma soddisfatta della sua nuova casa, ora pensa solo a buttarsi in acqua e a tutto il resto ci penserà lunedì. cinzia... sarà al mare se ha trovato una compagnia, o forse è in centro, c'è sempre qualcosa da comprare, e poi le mancherà sicuramente ancora qualcosa per l'imminente matrimonio di sua sorella. nunzio invece si doccia, fra un po' lavora, sta settimana ha studiato tanto o almeno ha cercato, mettendo da parte altri pensieri. vuole andare avanti con gli esami, vuole laurerasi, e andare finalmente, andare via, prendere in mano la sua vita. alisa è al mare sicuramente, lei, andrea e il piccolo leo saranno partiti forse verso la liguria, in camper, la loro isola felice, lontani dalla quotidianeità fatta di bollette, spese, lavori extra, nervosismi. elena prepara esami o magari ne ha appena fatto uno e allora si concede una passeggiata per il centro, con vestitini comprati nei vari mercati d'europa. enrico inevce starà esplorando rotterdam. ci sta da meno di un mese ma avrà già scovato posti interessanti, fuori dal comune, anche a rotterdam, sicuro. e poi luigi a milano davanti al pc, intento a manovrare le sue foto digitali, con in testa il suo futuro, e isa lì a torino, francesca nella sua casa di campagna a perugia, elisa fra le strade di parigi. e poi ancora chi spera che quest'estate lenisca dolori, chi si godrà l'estate e qualche viaggetto e speriamo che sia calda, chi invece lavorerà per tutto il tempo aspettando l'autunno che porterà cambiamenti, deve portare cambiamenti. ed io rubo un po' d'estate e ogni tanto guardo in là, osservo settembre e so che sta lì, e ci aspettiamo. qualcosa cambierà, stavolta cambia, nel bene o nel male, cambia.

12/06/09

quando fuori è mattina presto

ho capito che alle 5 del mattino puoi fare pace con il mondo, con quel mondo che dorme ancora. puoi fare pace con te stesso, non hai voglia di parlare, se sei in macchina non ti frega niente di accendere la radio. ti va solo di ascoltare il silenzio che ancora ti circonda. puoi non pensare a niente perchè è ancora presto. la città è spenta, tutto è fermo, gli uccelli approfittano del silenzio, gli odori sembrano avere un senso, i colori sono più forti. alle 5 del mattino sembra tutto più vero, e ti senti più vero anche tu. allora sei in pace, anche se quella pace dura poco, però l'hai trovata. io l'ho trovata alle 5 andando via da torre del greco e trovandomi di fronte una napoli maestosa, fresca e ancora luminosa, che lascia i suoi pezzi sul mare come tanti sassolini... nisida, ischia, procida. l'ho trovata alle 5 del mattino andando via da trestina verso assisi, attraversando una campagna dolce, silenziosa, umile.

31/05/09

comunicazione di servizio

insomma dove siete?????
ok, mai avuto tanti lettori. pochi ma buoni, dicevo. ok, di commenti sempre pochi. lettori silenziosi pensavo. ma zero visite MAIIIIIIIIIIIIIII. dove sono andati tutti i miei pochi ma buoni lettori silenziosi ieri e oggi???? ma che fate, vi state conformando ai weekend lunghi e dispendiosi???? ora, da questo momento vorrei fare un attimo il punto della situazione. chiunque abbia appena aperto il blog, per caso, per sbaglio, per noia o magari per scelta, lasci per favore un segno, in qualsiasi modo... è ora di prendere una posizione.
passo e chiudo.
cafèconleche

20/05/09

polis

il tempo passa ma ogni volta alla fine di forrest gump io mi ritrovo in lacrime e singhiozzi a fare ragionamenti sull'amore, l'amicizia, la vita e l'esistenza intera, pensieri tipo, da domani tutto cambierà. ripensandoci poi a posteriori, non so manco perchè. mah, miracoli del cinema. intanto sono giorni che scrivo post e poi li lascio nelle bozze. riflettendoci lascio in sospeso i post che sfiorano pensieri sull'attualità, sulla politica (???!!!), sui massimi sistemi insomma. stamattina camminando per questa piccola e graziosa cittadina umbra vedevo i manifesti elettorali. votare? cosa? chi? perchè? ma chi è sta gente? cosa vuole? io ho preso coscienza del disastro nel quale viviamo il primo maggio quando folle di persone attendeva il presidente del consiglio fuori da san carlo (festa dei lavoratori, ma al san carlo ci va berlusconi e i suoi simili). ahimè fra la folla mi sono soffermata anch'io un po' incosciente di ciò che stava per accadere. lui esce, e una signora (purtroppo non era l'unica) dietro di me ha cominciato a battere le mani e aurlargli bravo. ci sono rimasta malissimo. mi sono accorta che fino a quel momento credevo che tutti la pensassero come me, che tutti si rendessero conto di quanto veniamo presi in giro da quest'essere. con la signora c'ho litigato ed è stato bellissimo. però quella signora c'è, e tutti gli altri? lei gridava bravo e chi non la pensa come lei? si limita come me a litigare, a rimanerci male, a rassegnarsi? pare di sì. alla fine mi accorgo che un post sulla politica è venuto fuori, perdonatemi. prometto che il prossimo sarà su cose serie.

11/05/09

oggi

è arrivato, l'odore dell'estate, ed è tanto riconoscibile che ho sentito un brivido e mi si è fermato un attimo il respiro. mi fa quasi paura, ho paura che sia un'illusione, che un mattino mi alzo e non ci sarà più. cammino a piedi scalzi ed erano anni che non lo facevo. mi piace la sensazione agrodolce di fastidio e piacere. volevo essere preparata, per l'estate dico. l'ho aspettata, desiderata, cercata e ora non sono ancora pronta perchè dentro c'è ancora il segno di quest'inverno. allora intanto ho aperto le finestre perchè ci possa essere uno scambio, chi va e chi viene con tutto ciò che comporta arrivo e partenza. oggi ho anche pulito la mia scrivania e questo gesto mi ha riportato a momenti di ufficio, quando pulivo e cercavo così di cambiare, di rinnovare. intanto salvatore mi ha regalato una delle sue pistole, mi ha detto di portarla con me a napoli perchè ha scoperto che dormo sola. nella mia dice che ci sono 7 colpi, nella sua ancora 8, per fortuna. credo sia il componente della famiglia che più amo ascoltare. la testa gira spesso in questi giorni ed è una sensazione strana, quasi piacevole devo dire, sembra di essere sempre un po' brilla, un po' assente, un po' via, un po' distante. spesso sono nei caffè di barcellona ad osservare la gente che prende il tempo e se lo mettein tasca e a me piace. a volte me ne vado nelle piazze di torino di sera, quando diventa una città meridionale, con luci birra e buona compagnia. e poi nelle strade di napoli, sul terrazzo di taormina, nei mercati di palermo. quando ritorno sono in un non luogo, che oggi odora d'estate.

28/04/09

cosa farà da grande mio fratello?

oggi sono andata a prendere i provini delle foto di baires e di un rullino fatto a salvatore per il carnevale. i provini di salvatore dovevano essere a colori invece per un motivo ancora a me sconosciuto il fotografao me li ha fatti in bianco e nero, risultato un disastro. sono tornata a casa e tore ha voluto vedere i provini, giustamente.

T: dove sono io?
V: ecco sei qui.
T: dove? non vedo niente?
V: eh lo so Tore il fotografo ha sbagliato tutto, ha fatto un casino, come dobbiamo fare?
T: eh... lo spariamo e basta.
V: che facciamo???
T: eh sì. lo spariamo e basta. io ho 8 colpi.

24/04/09

lui c'è

lui dice, lui fa, lui si vanta, perchè lui può. lui sta lì e decide di farsi vedere nei panni di chi non vuole farsi vedere. scende dal trono e tutti devono osservare e sapere che lui è sceso dal trono. lui vieta e poi fa ciò che vieta, perchè lui può. lui va e viene quando vuole dove vuole. lui dà e lui toglie e tutti accettano e lo glorificano. perchè lui è lui. lui prende in giro perchè lui può, sempre. perchè lui è superiore. ma in realtà sono gli altri ad aver capito male, sempre. lui elargisce, le sue case a chi non ne ha, suo figlio a chi non ha soldi, battute a chi non vorrebbe ascoltarle. perchè è generoso, lui. lui è sempre al tg, qualsiasi tg. perchè lui fa, perchè lui dice, perchè lui può, ancora. meno male che c'è lui. viva lui e viva il suo paese che lo vuole ora e sempre, perchè lui risolve, lo dice lui. lui fa ponti perchè lui ama la comunicazione, la sua. lui trova i soldi perchè lui è bravo a trovare soldi. lui ha vinto la morte, quella delle persone della terra dove ormai sembra stia vivendo lui. lui sorride, sa che lo riprendono e che lo guardano. lui sorride ma indossa la maglia nera, perchè è un uomo serio lui. tutti amano lui. viva lui. e poveri noi.