Photo: virginia

17/06/10

puzzle

londra e' un puzzle. ogni giorno vedo dei pezzi e poi cerco di incastrarli. magari mentre ne vedo uno poi ne vedo un altro e lascio in sospeso il precedente. in certi momenti guardo il tutto, in altri mi concentro su una parte... molti pezzi si sono incastrati ma ci sono ancora un sacco di spazi vuoti e mi piace, perche' vuol dire che c'e' ancora tempo. tempo per stupirsi, tempo per incazzarsi, tempo per gioire. e conoscendomi ci sono pezzi che perdero', e magari forse ritrovero'. sotto un tappeto, dietro la poltrona. un pezzo molto bello uscito fuori dal mucchio negli ultimi giorni e incastrato con il resto: il tramonto alle dieci di sera e il buio alle undici passate che si incastra con le energie sempre da recuperare in questa citta', con le mille cose da fare, con il tempo che passi sotto terra. qualche pezzo sparso sotto controllo: le donne di questa citta si trasformano in metropolitana, le vedi entrare in scarpe da ginnastica, pallide, con occhiaie, capelli legati e durante il tragitto dalla loro borsa magica esce fuoi il necessario per la trasformazione, tutto questo "trucco e inganno" davanti allo sguardo spento o abbassato o incurante di altri commuters. a me sembra di stare al cinema ogni volta in metro, a volte sono film dell'orrore, a volte romantici, comici, realistici. c'e' di tutto, e io infilo le mie mani con stupore e tremore.

27/05/10

circle line

Lui aveva una camicia bianca, un gilet nero, cravatta allargata al collo stile scaciato ma con classe. Carnagione abbastanza scura e capelli neri, occhi che sorridono quando sorride la bocca, di quelli che fanno le rughette e si illuminano. Lei capelli rossi, corti ma non troppo. Aveva un vestitino a fiori con sfondo nero, abbastanza largo ma non tanto da disperdere le forme del suo corpo che venivano fuori in tutta la loro naturalezza. Cardigan verde scuro abbastanza lungo, di quelli fatti dalla nonna o che trovi in mercati dell’usato. Spingeva le mani nelle tasche. Del suo viso solo gli occhi erano truccati, con matita nera che rendevano la sua espressione quel giusto drammatica-affascinante. Sono saliti sul treno e si sono subito posizionati in piedi uno di fronte all’altro, distanti il giusto, davanti alle sliding doors. Il modo in cui flirtavano era sublime. Lui le diceva qualcosa, ma frasi breve, spesso erano domande, poi le dava spazio. Lei rispondeva con convinzione, ma non troppa. Cercava di sembrare rilassata e di far capire a lui che aveva la situazione sotto controllo. Lui la osservava mentre lei parlava e le sorrideva, e lei allora spingeva ancora di piu i pugni nelle tasche e incrociava le gambe. A  volte lui controbbatteva con delicatezza, non per metterla in difficolta’ ma solo per sentirla ancora parlare. Poi silenzi e allora lei si toccava i capelli, mettendosene un ciuffo dietro l’orecchio, abbassava lo sguardo e poi lo rialzava e lo guardava e gli sorrideva e lui le ri sorrideva e lei ricominciava a parlare con una certa sicurezza, la situazione doveva essere sotto controllo. Erano bellissimi nella loro semplicita’ e unicita’. Speravo non scendessero presto. Mi sembrava di guardare un film e li osservavo con piacere. Proprio come in un film mi sono innamorata di lui, della sua gestualita’, del suo sorriso, dei suoi occhi. Proprio come in un film avrei voluto essere lei con quella semplicita' disarmante, per sentirmi osservata da lui e sentire quel sottile filo di disagio e cercare di sembrare indifferente, ma non troppo.

25/05/10

istigazione all'odio fra le classi sociali

Ho ricevuto questa mail e mi sembra giusto pubblicarla proprio sul mio blog. Non ho tanti commenti a propostito, la notizia si commenta da sola.


Il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet;


la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.


Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della"Casta".



In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.



Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.



L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.



Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.


Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!


In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.


Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.


Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset.



Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.



Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.




Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.



Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.



Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.

12/05/10

Once Upon a Time

Tore: C'era una volta una principessa che si chiama... Bi-gi-na (ehm, sarei io)
V: (amooore, io una principessa, si si)
Tore: Questa principessa era chiusa in un castello dove c'era un drago brutto brutto
V: (eh si, povera principessa...)
Tore: E c'era un principe che si chiama... Sa-vva-tore
V: (eccerto!)
Tore: E c'era un drago grande con il fuoco! Ma il principe uccide il drago! e poi sale le scale e libera la pricipessa!
V: e poi???
Tore: e poi salgono tutti e due sul cavallo blu
V: (blu???!!! oddio adoro la sua realta colorata! cavallo blu, che figata)
Tore: e vanno in un altro castello piu bello
V: (ehehehe mica potevano andare in una capanna??? c'e' sempre un castello piu bello da qualche parte)
Tore: e poi... il principe e la principessa ballano!!!!

The End

10/05/10

angela

londra - italia non e' solo un viaggio nello spazio attraverso colori e forme ma e' anche un viaggio attraverso il tempo e in modo particolare dall'inverno all'estate o dall'autunno alla primavera. e' un viaggio dal rumore al silenzio, dal buio alla luce, dai luoghi chiusi a quelli aperti, dalla troppa rigidita' alla troppa rilassatezza, dal movimento alla staticita'. certo, aver vissuto tutte queste cose nel giro di ventiquattro ore dovrebbe almeno essere un buon motivo per il mal di testa di ieri, passato solo dopo un'immersione nella mia vasca con gocce di lavanda. se poi mettiamo pure lo sconvolgimento davanti a una nuova vita, perfetta e meravigliosa... un esserino venuto fuori da chissa' dove e per chissa quale motivo li davanti a te con una serenita' e un'ovvieta' da spiazzarti... la guardavo e mi chiedevo cosa centra questa meraviglia con tutto il resto? eppure era li' e io non ho potuto trattenere le lacrime davanti a tutta una vita in pochi centimetri. mi sa che da tanto non piangevo di gioia.

02/05/10

foglioline verdi

oggi J mi ha fatto notare che quelle foglioline che sono spuntate li dove ho seminato il prezzemolo, in realtà non e' erbaccia come pensavo io, ma e' proprio il prezzemolo!!! chissà perché ero convinta che non avrei dovuto aspettarmi niente da ciò che avevo seminato... e fino a ieri niente c'era ... e stamane come per magia... tante piccole foglioline verdi sono spuntate! e io mi sento un po una bambina. ora capisco la passione e l'entusiasmo che i miei nonni ci mettevano nel lavorare la terra. lo so e' un paragone che non regge molto, io ho un piccolo giardino e ho piantato prezzemolo, basilico, salvia e rosmarino ma quelle foglie sono il frutto della mia attenzione e della mia cura e la loro nascita mi ha reso felice, tanto da sopportare anche il temporale che si e' abbattuto su questa citta' nel pomeriggio, che alle mie piantine avrà fatto bene. ma chi l'avrebbe detto che dovevo venire a Londra per riscoprire il contatto con la terra e le sue bellezze!?

30/04/10

ma perche' si chiama dente questo qua che scrive ste cose meravigliose

Parole che ho cancellato dal vocabolario
ce ne sono una dozzina e anche di più
ho cominciato da quelle che si sa che son delle bugie
come per sempre che fondamentalmente è uguale a mai
e tu ti permetti di tornare in auge dopo così poco tempo
neanche fossi un movimento artistico
una moda una mania
e poi come diavolo ti vesti
io che ti ho sposata senza anelli
ed eri bianca e avevi tante cose nella testa
e poi ricordo avevi tutti gli occhi illuminati
e mi leggevi tante poesie
e una notte che mi illuminavi
ho pensato qui non manca niente anche se non è così

a tutti i baci che mi hai dato ho dato un peso
così da non farli andare via

poi mi hai detto che hai pensato che volevo divorziare
perchè ti ho trattata male solo che una settimana fa
sapessi il male che mi hai fatto
quando mi hai cacciato a calci in faccia da una vita
che pensavo fosse solamente mia
ma si sa che tutto quello che si sa e che si conosce
spesso dista dalla verità
così ho finito con il cancellare
oltre alle parole le persone che dicono bugie

a tutti i baci a cui ho voluto dare un peso
è bastato un soffio per volare via 

28/04/10

l'odore caldo dell'estate

ieri sera dalla finestra della cucina si vedeva il cielo sfumare, l'azzurro chiaro diventava blu scuro, erano le 9 e mezza e c'erano ancora queste pennellate di luce nel cielo. ma la cosa che piu mi ha riempito di positivita' era l'odore, l'odore caldo dell'estate. mi sono intrattenuta nella piccola cucina, che forse paradossalmente e' il posto che piu amo della casa (paradossalmente perche' la casa ha tante stanze meravigliose), e' piccolina ed intima, non abbiamo un lampadario, o meglio ce l 'abbiamo ma non funziona, per la luce usiamo tre lampade poste in angoli diversi che rendono questo angolo ancora piu magico. ieri ne e' bastata una, quella piu piccola, posta sul cesto del pane! ho lavato i piatti dopo cena e ho messo a bollire l'acqua per il solito te', aspettando anche che finisse la lavatrice. Julian aspettava pure lui la lavatrice, e si e' messo di la, davanti alla porta del giardino a suonare il pianoforte. una musica leggerissima, sottile e coinvolgente. sono momenti questi a cui non c'e' molto da aggiungere, non hanno un significato particolare, ma in quel momento non avrei voluto stare in un posto diverso e questo e' bello. con l'odore di queste serate arrivano inevitabilmente ondate di ricordi, di immagini. qualche settimana fa ho messo le mani nella terra per fare un po di giardinaggio e forse l'ultima volta che l'ho fatto avevo tra i 10 e 12 anni? gia'.

22/04/10

all the wonder of this world

My dearest,

Of all the many people we meet in a lifetime, it is strange that so many of us find ourselves in thrall to one particular person. Once that face is seen, an involuntary heartache sets in for which there is no cure. All the wonder of this world finds shape in that one person, and thereafter there is no reprieve, because this kind of love does not end, or not until death -

Rosie Allison, The Very Thought of You

08/04/10

what a wonderful life

cosa lega londra alla mia infanzia? niente. eppure in questi giorni, esattamente martedi scorso, mentre mi recavo a cena dai miei ex coinquilini (ebbene si ho gia' degli ex qualcosa in questa citta', ho gia' un passato!) passeggiavo fra i viali fioriti e sono stata invasa dall'odore della mia infanzia. con tutto il freddo, la pioggia, il grigio non mi ero assolutamente resa conto che intanto la primavera se n'e' sbattuta dell'inverno e ha fatto fiorire gli alberi. fiori rosa e bianchi in ogni angolo verde della citta' e giacinti gialli. ma non era il semplice odore dei fiori, c'era qualcos'altro. l'aria, il terreno bagnato, l'erba e tutto il resto e qualcosa in piu, mi hanno trasportata per qualche attimo a torre del greco e ho sentito di avere 13 anni, e davanti a me si e' materializzata la campagna dei miei nonni, dove trascorrevo gran parte dei miei pomeriggi primaverili... e... e non era una semplice immagine ero io nel passato, o il passato nel presente... insomma, qualcosa di simile a cio che succede al narratore della ricerca del tempo perduto, che mangia la madeleine.
intanto mi preparo per  un weekend di abbracci, quelli del fratellino tore, e quando penso a quanto mi mancano le sue braccia che mi stringono penso a quanto questa citta' sia avara di calore umano. puoi vedere e soprattutto sentire le strutture che imprigionano le persone e che le tengono distanti da te, e chissa', forse anche da loro stessi. inutile, anche se non ti conoscono ti chiedono come stai, ma e' lo stesso come stai che ti chiedono dopo 6 mesi, e forse fra un anno potro dire che e' ancora lo stesso. magari si avvicinano per baciarti ma li vedi tesi come se stessero pensando "ok facciamo in fretta e ristabiliamo la distanza di sicurezza".