cosa lega londra alla mia infanzia? niente. eppure in questi giorni, esattamente martedi scorso, mentre mi recavo a cena dai miei ex coinquilini (ebbene si ho gia' degli ex qualcosa in questa citta', ho gia' un passato!) passeggiavo fra i viali fioriti e sono stata invasa dall'odore della mia infanzia. con tutto il freddo, la pioggia, il grigio non mi ero assolutamente resa conto che intanto la primavera se n'e' sbattuta dell'inverno e ha fatto fiorire gli alberi. fiori rosa e bianchi in ogni angolo verde della citta' e giacinti gialli. ma non era il semplice odore dei fiori, c'era qualcos'altro. l'aria, il terreno bagnato, l'erba e tutto il resto e qualcosa in piu, mi hanno trasportata per qualche attimo a torre del greco e ho sentito di avere 13 anni, e davanti a me si e' materializzata la campagna dei miei nonni, dove trascorrevo gran parte dei miei pomeriggi primaverili... e... e non era una semplice immagine ero io nel passato, o il passato nel presente... insomma, qualcosa di simile a cio che succede al narratore della ricerca del tempo perduto, che mangia la madeleine.
intanto mi preparo per un weekend di abbracci, quelli del fratellino tore, e quando penso a quanto mi mancano le sue braccia che mi stringono penso a quanto questa citta' sia avara di calore umano. puoi vedere e soprattutto sentire le strutture che imprigionano le persone e che le tengono distanti da te, e chissa', forse anche da loro stessi. inutile, anche se non ti conoscono ti chiedono come stai, ma e' lo stesso come stai che ti chiedono dopo 6 mesi, e forse fra un anno potro dire che e' ancora lo stesso. magari si avvicinano per baciarti ma li vedi tesi come se stessero pensando "ok facciamo in fretta e ristabiliamo la distanza di sicurezza".